Analisi dettagliata della situazione dei ghiacci marini artici e antartici.

Ridotto a circa 0,3 mil di kmq il deficit della banchisa artica. Addirittura sopra il milione di kmq il surplus di quella antartica. Erano anni che non si avevano dati così favorevoli.

Aldo Meschiari: 02-04-2008 ore 11:01

Finalmente una buona notizia dai ghiacci marini polari.
Possiamo veder chiaramente dal primo grafico qui riportato come fosse dal 2001 e dal 2003 che non si raggiungevano questi risultati: infatti il mese di marzo 2008 ha chiuso con una anomalia positiva di circa 1 milione di kmq. Stiamo naturalmente parlando della superficie, e non dello spessore che purtroppo in Artico ha subito negli ultimi anni consistenti perdite. Ma pur sempre di una notizia si tratta: strano che i Media non ne diano spazio.


Nel secondo pannello possiamo vedere i due diagrammi che rappresentano il trend degli ultimi trenta anni, cioè dal 1979 quando iniziarono le misurazioni satellitari, della banchisa artica (a sinistra) e di quella antartica (a destra). Evidente il trend negativo dell’artico, che perde circa il 2,8% ogni decennio. Ma altrettanto esplicito il trend positivo dell’antartico, con una crescita del 4,2% per decennio. Naturalmente questi sono dati riferiti al mese di marzo.

Nel terzo pannello vogliamo analizzare più da vicino la situazione artica.
Nella prima carta abbiamo l’estensione, nella seconda la concentrazione, con in blu le zone in deficit ed in rosso quelle in surplus, nella terza anomalie nella concentrazione, e nella quarta il trend. Il colore blu, segno di deficit, non appare più così dominante come nei precedenti mesi, mentre il rosso, segno di surplus, comincia a guadagnare terreno.
Anzi il deficit della concertazione si riduce a 0,3 milioni di kmq, che è davvero un dato promettente, se pensiamo che solo pochi mesi fa avevamo superato i -3 milioni di kmq! Altra notizia passata sotto silenzio.
Nel quarto pannello passiamo invece ad analizzare la situazione antartica.
La serie di carte è la stessa, ma riferita naturalmente all’emisfero australe.
Appare evidente, soprattutto nella terza carta, come il colore rosso, segno di surplus, sia dominante. E quindi nel mese di febbraio i ghiacci marini antartici hanno fatto misurare un aumento rispetto alle medie di ben 1,2 mil di kmq! Una dato davvero incoraggiante.

Certo tale situazione positiva va presa con il giusto equilibrio. Non possiamo assolutamente parlare di inversione di tendenza per l’artico, che anzi pagherà ancora a lungo e soprattutto in estate la forte diminuzione dello spessore e concentrazione dei ghiacci marini. Però credo sia scientificamente doveroso riportare i dati positivi del marzo 2008, senza eccessivi entusiasmi, ma neppure senza ideologiche svalutazioni.