Inverno globale freddo stando ai dati satellitari

Dopo un lungo periodo in cui anche le temperature satellitari erano risalite, sembrando così confermare la tendenza al “Global Warming” di origine antropica, negli ultimi tre mesi i valori termici terrestri sono calati, regalando così una stagione invernale con un’anomalia pari a -0,1°C rispetto alla media, oramai trentennale, 1979-2008.

Oramai sono infatti trent’anni che i satelliti rilevano le temperature di tutto il Globo terrestre, anche se con alcune differenze rispetto ai dati pubblicati dalla NASA.

Quest’ultimi, infatti, rappresentano una media delle varie rilevazioni delle stazioni di misura terrestri.

I satelliti invece misurano temperature prese ad uno strato termico posto ad una certa altezza dal suolo, e con una media di riferimento che parte solamente dal 1979 (mentre i dati NASA utilizzano la norma 1951-80 con dati che partono addirittura dal 1880).

Tuttavia, i Satelliti hanno il vantaggio di coprire tutte quelle aree (deserti, estensioni polari, Oceani), dove i dati della NASA vengono solamente stimati, in quanto le stazioni di misurazione delle temperature sono scarse su queste zone.

Tornando ai dati satellitari, Febbraio si è concluso con uno scarto medio di -0,05°C rispetto alla norma, a livello globale, mentre Dicembre e Gennaio si erano conclusi con scarti, rispettivi, di -0,06°C e -0,18°C.

Questo significa che la stagione invernale appena trascorsa, ha avuto uno scarto complessivo di -0,1°C rispetto alla norma, ed è così risultato l’inverno più freddo dal 1999-2000, quando lo scarto fu di -0,19°C.

L’anno 2000 era stato l’ultimo anno “freddo”, con uno scarto globale complessivo di -0,09°C, mentre tutti gli anni successivi erano stati “caldi”, ed il 2007 aveva presentato uno scarto di +0,14°C.

Dal mese di Dicembre 2007 è iniziata un’inversione di tendenza, ed i dati satellitari verrebbero confermati anche dall’attuale estensione dei ghiacci polari.

L’Emisfero Nord presenta attualmente un’estensione di ghiacci pari a quasi 14 milioni di kmq, superando nettamente la massima estensione dello scorso anno, e riportandosi ai livelli dell’anno 2004, affermando così un grande recupero rispetto al minimo storico toccato ad ottobre.

Contemporaneamente, anche l’estensione di ghiaccio nel Sud Emisfero è in ripresa, dopo il minimo stagionale raggiunto a metà Febbraio, e si presenta ancora un’anomalia positiva di quasi un milione di kmq in più rispetto all’estensione normale.

In totale, l’estensione dei ghiacci marini terrestri si presenta in surplus di circa mezzo milione di kmq, fenomeno che non si verificava oramai dagli anni 2003-04.

Difficile dire se tale trend continuerà, anche se sembrerebbe che il Sud Emisfero, dal trend dei grafici, possa di nuovo raggiungere un record di anomalia positiva durante quest’anno, visto che il minimo di estensione si è verificato in grande anticipo rispetto alla norma, ed i ghiacci hanno già ripreso ad avanzare.