ENFRIAMIENTO GLOBAL


Temperature in discesa sul nostro Pianeta nel mese di Gennaio; la tendenza sta confermandosi anche lungo Febbraio. Le cause sono poco conosciute, al momento, anche se è evidente la preponderanza tra esse del fenomeno di La Nina.

Stanno calando sensibilmente le temperature del nostro Pianeta, e dell’Emisfero Nord in particolare, e la tendenza è evidente per il mese di Gennaio 2008.

Sono infatti usciti gli ultimi dati della NASA riguardanti le anomalie termiche sul nostro Pianeta riferite a tale mese appena trascorso.

Per quello che riguarda la media complessiva delle stazioni meteorologiche mondiali, paragonate alla norma del trentennio di riferimento 1951-80 (un trentennio dunque piuttosto freddo), il mese ha avuto un’anomalia di +0,31°C, quando nell’intero anno 2007, in mese più “fresco” era stato Luglio, con anomalia termica di +0,53°C.
Ma un’anomalia termica positiva così contenuta manca, a livello mondiale, dal mese di dicembre dell’anno 2000, quando essa fu di +0,31°C.

Da notare che, negli ultimi 14 anni, la media annua è stata sempre superiore ai +0,4°C, ed è stato così per tutti gli anni compresi tra il 1988 ed il 2007, ad eccezione dei tre anni tra il 1992 ed il 1994 interessati dalle ceneri emesse dal vulcano Pinatubo, che causarono un raffreddamento globale, e con scarti termici compresi tra +0,15° e +0,32°C.

Dunque, siamo tornati ai livelli termici di 8 anni fa, e forse ancora prima, con un notevole passo indietro del “Global Warming”.

I primi “sintomi” di questo raffreddamento lo avevamo visto con l’Inverno record (per alcune zone Sudamericane), che aveva interessato il Sud Emisfero, che, però, è relativamente povero di stazioni meteorologiche, e non era riuscito ad influenzare di molto le temperature globali.

Ma adesso l’inverno del Nord Emisfero, Europa a parte, è notevolmente freddo, e la sua influenza sul Global Warming la si è vista.

Il mese di Gennaio 2008 mostra infatti un’anomalia di soli +0,32°C rispetto alla norma, mentre Dicembre 2007 era stato più caldo del normale di +1,08°C.

Tale mese di Gennaio, per il nostro Emisfero, è risultato il più freddo dal 1989, ed il mese più fresco, in termini assoluti di scarto dalla norma, dall’Ottobre del 1996.

L’anomalia termica risulta ancora più accentuata se si considerano le temperature combinate Atmosfera – Oceano, che hanno visto un mese di Gennaio quasi normale, con anomalia di +0,12°C, risultando il mese più fresco dal Maggio 1995.

Ma quali i motivi di questo vistoso balzo all’indietro delle temperature mondiali?

Anzitutto occorre considerare il fenomeno della Nina, quest’anno veramente possente, e tornata ai livelli del periodo 1999-2001, mentre gli anni tra il 2002 ed il 2007 sono stati quasi per intero dominati dal Nino.

Il raffreddamento dell’Oceano Pacifico Equatoriale ha in un certo senso “raffreddato” le temperature globali, ma non è comunque decisivo, in quanto anche gli anni sopra citati, tra il 1999 ed il 2001, ebbero temperature più calde della norma tra gli 0,5° ed i +0,7°C.

Quest’anno non ci sono stati neanche eventi vulcanici di grande portata come fu il Pinatubo nel 1991, in grado di raffreddare le temperature globali grazie alle sue ceneri immesse nell’atmosfera.

L’unica causa alla quale guardare con una certa sicurezza è il minimo solare, raggiunto in questo periodo, così come accadde anche nel 1996, altro anno di minimo caratterizzato da una media annua di +0,39°C.

Stiamo notando che la tendenza al raffreddamento globale, anche più accentuata rispetto allo scorso mese, sta proseguendo anche durante questo mese di Febbraio.

Dalla mappa, comunque, notiamo un mese di Gennaio molto caldo in particolare sulla Siberia settentrionale, e l’Artico prospiciente, la Scandinavia, e parte dell’Europa, e freddo invece in Antartide, sulla Groenlandia, sulla Siberia orientale, ed in particolare sull’Asia Centro Meridionale, e la zona del Mar Caspio.