Il clima del Polo Sud, un problema evolutivo – Parte II

Il forte raffreddamento dell’ultimo decennio non è sufficiente a stabilire quale sia il segno del
cambiamento.
La normale di Amundsen-Scott (1957-2006) si pone a -49,56 °C, ma fra il 1957-’66 e il 1997-2006 il Polo Sud si è raffreddato di 0,4 °C. A una variabilità intrannuale più accentuata, fa dunque da contrappunto una discesa delle temperature medie, che appare in decisa accelerazione negli ultimi due decenni, come mostra il grafico 2. Tutto ciò porterebbe a concludere nel senso di un’evoluzione climatica improntata in senso negativo: l’accentuarsi della variabilità intrannuale, infatti, è il probabile indizio d’un cambiamento. Sul segno di tale modifica, però, l’analisi della media mobile quinquennale induce a una certa cautela o, perlomeno, a una sospensione del giudizio. Il grafico 3 fornisce alcuni elementi di riflessione; attorno alla metà degli anni Ottanta si realizza un primo pessimum, che si prolunga e approfondisce tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del terzo millennio; da qui, ha luogo una veloce risalita che, in pochi anni, produce una fase di optimum mai sperimentata nella storia della base. D’altro canto, basterebbe il dato empirico, come mostra il seguente quadro delle temperature medie annue:
2001 -49,8 °C
2002 -48,0 °C record storico positivo
2003 -49,6 °C
2004 -49,3 °C
2005 -48,1 °C

Il raffreddamento registrato nel 2006 non è sufficiente per definire la svolta, anche se resta la possibilità che l’andamento 2001-’05 non sia un optimum vero e proprio, bensì una parentesi in una fase di raffreddamento iniziata nella seconda metà degli anni Settanta. D’altro canto, non va nemmeno sottovalutato il fatto che nel 2006 El Niño abbia dato segni di risveglio. È stato infatti notato come, nell’anno successivo a un minimo del SOI (Southern Oscillation Index), al Polo Sud si realizzi un pronunciato raffreddamento; ciò è stato rilevato dopo gli eventi del 1982, 1992, 1993, 1994 e 1997, mentre il contrario ha fatto seguito alla Niña (Turner, pp. 12-13). Resta tuttavia il fatto che le teleconnessioni fra ENSO (El Niño Sothern Oscillation) e l’andamento del clima antartico non sono ancora definite.

Bibliografia:
J. TURNER, The El Niño-Southern Oscillation and the Antarctica, in «International Journal of Climatology», vol. 24, n. 1 (2004), pp. 1-31.